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domenica 31 agosto 2014

Moi, toi et le chien: vacanze in Francia 2014




Finalmente si va in vacanza! Anche quest'anno partiamo con Charlie, il volkswagen d'epoca del Volks'n'roll: Fiabo autista, Elena navigatore, io nasone, direzione Francia.




Partenza da Ivrea autostrada TO-AO, uscita tangenziale Collegno-Alpignano in statale seguiamo per Susa, Oulx, Monginevro, Briançon e arriviamo al Lac de Serre Ponçon




Ci siamo piazzati dopo Embrun e prima di Savines Le Lac, dopo il campeggio comunale e la cava, nel parcheggio delle scuole di kite e windsurf, qui possono sostare anche i camper e noi che abbiamo il furgone vw possiamo passare sotto la sbarra da 2,10mt. 
Qui si sta in riva al lago in un posto molto bello, nell'area attrezzata picnic con un bagno che viene pulito giornalmente. 





Vicino c'è lo snack bar Bus con un pullman inglese rosso a due piani, aperto anche la sera dove sabato c'era concertino afro e mercoledì swing jazz charleston dei Tchava Genza (mettere link) bravissimi! Io qui posso correre nel prato tra gli alberi e fare il bagno, così ho fatto la mia prima mezza nuotata ma comunque preferisco sempre stare dove tocco ecco!
















Da visitare qua vicino ci sono Crots molto carina con il castello Picomtal che abbiamo raggiunto in bici sulla statale (brutto) oppure attraversando di nascosto la cava e il campeggio e prendendo la pista ciclabile (bello) ed Embrun raggiungibile in bici con la ciclabile o in macchina, si trova sopra un promontorio e ha un centro pedonale molto carino. 
Nella piazzetta consigliamo La Taverne de Pan con ampia scelta di bevande e tapas da stuzzicare, qui abbiamo sentito il concertino gipsy dei Hot Blood Orkestar e c'è il wifi. 
A cena siamo andati a Le Commerce, vicino la piazzetta, molto semplice con prezzi modici e porzioni abbondanti. Io son sempre ben accetto e mi chiamano tutti le chien.






La spesa si può fare in direzione Embrun al SuperU o Intermachè, al McDonald si può usare il wifi anche se non si consuma e anche se non ci piace molto.
Questo lago di Serre Ponçon è artificiale, creato a metà degli anni '50 per contenere la piena del fiume Durance e produrre energia elettrica, ha sommerso svariati villaggi quando è stato riempito. 
È perfetto per gli sport acquatici, nel ramo dove siamo noi il vento si alza ogni pomeriggio fino verso sera, l'acqua è tiepida.





Siamo rimasti qui quasi una settima con Pig, Vali e pollo, abbiamo fatto tanti bbq in riva al lago e windsurf.


















  
Partiamo verso il mare e arriviamo a Menton, dove incontriamo altri amici perché c'è il Meeting Cox d'Azur ovvero il raduno di coccinelles & combis (maggiolini e furgoni vw d'epoca) che quest'anno compie 25 anni. 
Il sabato sera sono andato alla festa sulla spiaggia dove i Full Of Gas, ovvero Elena e Paolo, mettevano i dischi! 








Siamo anche andati al mare, davanti al Casinò c'è una spiaggia di sassolini riservata agli amici a 4 zampe, ma c'erano le onde e io avevo paura.




Domenica ripartiamo con l'intenzione di andare verso sud, facciamo tappa nella splendida campagna della Provenza a Salon de Provence dormiamo al camping Nostradamus. 
Il giorno dopo ripartiamo ma prima visitiamo la città che si gira a piedi ed è molto carina, vi sono tante fontane e qui ha vissuto Nostradamus. 
Consiglio per spizzicare qualcosina Ocean des Pains nella piazzetta.
Continuano ad additarmi e a chiamarmi le chien












Ci rimettiamo in viaggio sulla Statale D113 direzione Arles, passiamo nelle Camargue, sostiamo ad Aigues Mortes una cittadina medievale circondata dalle mura e dalle saline rosa, molto bella ma troppo casino di turisti, io mi son sgranocchiato un bastoncino nel parchetto.

Ripartiamo verso Sète in lingua d'oca rossiglione, appena fuori c'è una spiaggia lunghissima di sabbia ma con divieto cani da giugno a settembre, forse si può stare nei tratti non sorvegliati ma è agosto e c'è troppa gente, proseguiamo.

Ci fermiamo nel camping comunale FranceLoc a Marseillane che è un po' troppo turistica e non ci sono spiagge per cani.







Il giorno dopo andiamo a Narbonne che è bellissima, il centro si gira a piedi, attraversato da un canale con ai lati tanti alberi sotto cui prendere il fresco. 
Per spizzicare consigliamo nella via La mie Câline, scopriremo più avanti essere un franchising dove ci son panini e dolcini buoni a basso costo.

Proseguiamo verso Narbonne Plage attraverso il massiccio della Clape, in mezzo a pinete e vigneti bassi con tanta uva.
Ci fermiamo nell'area camper accanto al parco acquatico, 10€ a notte con servizi e acqua, sul mare con spiaggia per cani tutto a destra nella zona 7, sabbia e mare calmo stile adriatico perfetto per me che ho nuotato di nuovo un pochetto, ho giocato con altri cani e fatto un buco nella sabbia. 





Da qui parte la pista ciclabile fino al paese. Consiglio per cenare all'Albatros nella via pedonale, Fiabo e Elena si sono mangiati le moules frites (cozze e patatine) e a me han servito una ciotola di acqua fresca. La sera c'era un concerto blues dei Mojo band molto bravi.











Volevamo stare qui due giorni ma si fa nuvolo, così andiamo verso sud a Perpignan che è molto bella, il centro si gira a piedi, belle le case colorate. Il canale che l'attraversa ha le rive verdeggianti e fiorite. 
Nel parco ci sono delle grosse fontane che fanno giochi d'acqua e la sera anche di luce. 
Ogni giovedì estivo ci sono spettacoli e musica per le vie del centro.















Scendiamo verso il mare a Saint Cyprien le spiagge sono grosse e di sabbia chiara, TUTTE aperte ai cani tranne quella vicino all'ufficio del turismo, purtroppo i camping sono molto costosi e non troviamo un posto dove fermarci anche perché il meteo non prometteva niente di buono, che estate fuffa!

Ci fermiamo ad Argelès perché c'è la spiaggia per cani ad ovest verso la foce del canale (asciutto) all'inizio della riserva, molto ampia, di sabbia e vicino al campeggio Le Roussilionais, che ha anche un'area camper fuori.





La zona è troppo turistica in questa stagione, ma il centro del paese, raggiungibile comodamente in bici su piste ciclabili, è molto carino con i dipinti sulle facciate delle case e una chiesa romanica in pietra. Io ho fatto amicizia con un gatto in vetrina :)

Avremmo voluto di scendere ancora un pochino a Collioure e Port Vendres sulla costa Vermiglia, che è una riserva marina ma il tempo era sempre più brutto.

Risaliamo verso Sète per visitare la mostra di Mirò Vers l'infiniment libre, vers l'infiniment grand al Museo Paul Valéry, ci sono circa 70 opere tra dipinti e sculture, un'esposizione meravigliosa, han detto, perché io non sono ammesso e ho dormicchiato fuori in furgone.





Al pomeriggio abbiamo partecipato alla festa di Saint Louis che si svolge in centro presso il canale in cui ci sono la barca blu e quella rossa con a bordo i partecipanti al torneo, che si sfidano uno per volta e devono buttarsi giù dall'imbarcazione colpendo lo scudo dell'avversario con la propria lancia. 

Abbiamo mangiato la specialità della città ovvero le Tielle che sono dei tortini buonissimi ripieni di zuppa di pesce e pomodoro.












Nel tardo pomeriggio piovigginava così ci siamo spostati a Le Grau du Roi nella Petit Camargue, qui ci sono due aree camper una sul mare vicino all'ufficio del turismo ma era piena, e l'altra, disponibile solo in alta stagione, accanto all'arena, qui abbiamo trovato parcheggio fuori tra due palme così non abbiam pagato niente, c'è il bagno pubblico che si pulisce da solo e la zona è molto tranquilla. 




Per cena siamo andati in centro in bici, sulla spiaggia c'era un signore che faceva la sculture di sabbia! Nella piazzetta ci sono diversi ristorantini che servono le moules frites, con svariate salse sopra tra cui scegliere, costano intorno ai 10€ un chilo e mezzo.




Il giorno dopo ripartiamo per inseguire il sole, attraversiamo le Camargue ma dal basso e attraversiamo il Rhône su di una chiatta, passiamo sotto Marsiglia (attenzione se vi fermate in queste zone, sostate in posti sicuri o sorvegliati), passiamo Toulon e ci fermiamo a Hyères, più precisamente sulla Presqu'ile de Giens ovvero la penisola di fronte alle Porquerolles.



Siamo rimasti tutta l'ultima settimana di vacanze nel campeggio Le Méditerranée, che è vicino al mare e ha prezzi modici. Per andare in spiaggia c'è il divieto ma ci suggeriscono di fare finta di niente e andare lo stesso, tenendomi al guinzaglio, e invece di sostare sulle spiagge affollate, cercare una tra le tante calanques, ovvero le insenature, dove stare in disparte col cane senza dare fastidio agli altri bagnanti.




Un giorno siamo andati in gita sull'isola Porquerolles partendo da La Tour Fondue con il traghetto, circa 15-20min di traversata e io viaggio gratis! 
I cani sono ammessi su tutta l'isola e sulle spiagge purché tenuti al guinzaglio, evviva! 
Qui si possono fare diverse escursioni a piedi o in bici e raggiungere le svariate e meravigliose spiagge.












Un altro giorno siamo andati a visitare Hyères che ha molti edifici sia Medievali che del XVI sec e anche più moderni davvero belli, soprattutto nella parte alta, è caratterizzata dalle millemila palme che la abbelliscono. 
Ancora continuano tutti a chiamarmi le chien e mi offrono da bere acqua fresca.














Ultimi giorni di mare sulla Presqu'ile de Giens, ogni volta abbiamo cercato una spiaggetta diversa!











ecco ancora qualche consiglio utile


Alla fine ho capito! Le chien vuol dire cane in francese!
Una bella vacanza :)



lunedì 28 luglio 2014

Un fine settimana all'Alpe Olinello

Questo fine settimana avevamo voglia di staccare un po' e abbiamo approfittato per rifugiarci in montagna inseguendo anche il poco sole che ci sta offrendo questa capricciosa estate, così siamo andati per due giorni all'Alpe Olinello in piemontese Urinel, un piccolo gruppo di casette in cima alla montagna sopra Pont Saint Martin (AO).

Abbiamo invitato qualche amico, preso su due cose e fatto un po' di spesa, dal carico in macchina sembrava che dovessimo stare via per un mese, sarà mica che io occupo troppo spazio?!


Siamo arrivati su nel tardo pomeriggio, perché il cielo ha tardato un po' ad aprirsi, si sale da Pont St Martin Valle d'Aosta in direzione Gressoney, prima dei tubi verdi si gira a destra per Ivery, si sale si sale si sale per una stradina meravigliosa tra boschi e prati con casette in pietra, si passa Susey e ancora su su su. Eccoci arrivati!


Abbiamo dato una rassettata alla nostra casetta e ci siamo goduti l'ultimo sole aspettando gli amici.

Sopra le nostre teste volavano due falchetti che giravano in tondo e urlavano, ma che cos'avranno mai da urlare tutto il tempo?!
Io comunque sono stato attento.










I vicini di casa hanno 9 vacche, in valdostano vazze e due cani Barbis e Birba, che radunano la mandria perché sono cani da pastore e quello è il loro mestiere. Allora io con queste bestie da 600kg mica ci ho mai avuto niente a che fare e preso dall'entusiasmo mi sono lanciato pieno di entusiasmo nel mucchio, ma poi ho avuto paura e sono scappato a tutto gas!

Queste sì che son bestie sane, perché d'estate se ne stanno al fresco e mangiano l'erba della montagna tutto il giorno, d'inverno tornano nella loro stalla più a valle e questa discesa si chiama Desnalpà.



La sera io ho mangiato la mia pappa di crocchette e carne umida, invece Elena, Fiabo e i loro amici han mangiato la bourguignon che è un piatto di carne (rossa, bianca e ciccia) che si mette a cuocere in pochi pezzettini per volta in una pentola apposta piena di olio bollente, si assapora con le salse tipo la Rubra, il bagnetto verde, la tartara, la tonnata, la maionese ecc

Dopo cena abbiamo giocato a Monopoli.









La mattina dopo ci siamo svegliati con un bellissimo sole, c'è chi ha fatto colazione a tavola e chi l'ha fatta nel prato :)



Siamo partiti per fare la passeggiata dall'Olinello 1050mt al Maletto 1336mt, sono circa 300 metri di dislivello per un'oretta di escursione, noi ovviamente ci abbiamo messo di più perché siamo fuori forma e ci siamo fermati a curiosare nei boschi che erano ricchi di funghi ma pochi commestibili.













Fiabo si è fatto indicare bene il percorso da suo zio e ha preso qualche appunto.

Si parte dal piazzale e si segue il sentiero verso l'altro tenendo come riferimento il filo della teleferica che termina ad una casa da superare e salire vesto destra fino alla stalla nuova, da qui parte una strada con delle pietre che porta alla strada in piano fino all'Alpe Passore 1400mt da cui parte una strada asflatata in discesa fino al Maletto.

Il paesaggio da quassù è davvero bello :)



Il Maletto è una frazione di Carema davvero molto carina dove ci siamo fermati a mangiare dei paninetti di fronte all'ex bar, qui abbiamo trovato delle sedie e un tavolino messi a disposizione degli avventori, credo.
Era domenica 27 luglio 2014 e c'era la festa di Sant'Anna così mentre pranzavamo, un po' più tardi del solito, abbian sentito la banda e la campane suonare.

Dopo la pausa ristoro si stava facendo tardi e abbiamo deciso di tornare all'Olinello, ah ovviamente ho fatto il bagno nel ruscello!





È stato un bel fine settimana, speriamo che il bel tempo torni presto per poter fare altre gite :)




venerdì 25 luglio 2014

Facebook si? No? Forse? Facebook ma si dai

Da un po' di tempo ci stiamo domandando se è il caso o meno di fare una pagina Facebook per Le Avventure di Picasso, eravamo scettici perché non ci piacciono molto i profili pieni di foto di gattini sornioni, cani che fanno cose simpatiche, cavalli bianchi senza principe, coniglietto cicciosi e chi più ne ha più ne metta ma poi abbiamo deciso di crearla.

Da una parte non vogliamo che Le Avventure di Picasso finiscano solo a far numero nel calderone delle pagine pacchiane o ricche di cose poco utili o addirittura dimenticate, dall'altra parte ci piaceva l'idea che ciò che facciamo col nostro cane sia qualcosa che può interessare anche ad altre persone, non per raccontare i fatti nostri e sentirsi dire ma com'è bello com'è simpatico com'è bravo ecc, ma per dare informazioni utili a chi come noi viaggia o si muove spesso con l'amico a quattro zampe.

Voi dite si ma per questo c'è già il blog! Vero, ma è meno interattivo di un pagina Facebook, ci piacerebbe condividere e commentare con voi le nostre esperienze, per avere un confronto con chi è sensibile all'argomento cinofilo e per dare ulteriori informazioni utili che, magari non ci riguardano direttamente, ma che possono interessare a tutti gli amanti degli animali.

Quindi ci siamo messi al lavoro e si, Picasso non era molto contento, a lui piace più viverle che raccontare tutte queste avventure!