Un blog ricco di informazioni utili e foto sciocche ma anche di informazioni sciocche e foto utili.

venerdì 24 giugno 2016

martedì 14 giugno 2016

In gita al Trash Party ad Antey St André

Questo weekend sono andato in gita in montagna!
Approfittando di uno spiraglio di sole tra questi giorni piovosi ho preparato la valigia per il weekend fuori porta.
Cosa metto in valigia:
il cibo
i cosini da sgranocchiare che tengono puliti i denti
la ciotola pieghevole
una bottiglietta per l'acqua
gli integratori per l'articolazione della mia zampa malandata
una pallina
i sacchetti per i bisogni
il guinzaglio
la pettorina
la museruola
la cintura di sicurezza per il viaggio in macchina
il tappetino per la macchina che va bene anche come cuccia
i miei documenti (libretto sanitario e passaporto).
Sono un cane organizzato io!


Partiamo con la macchina, io sto nei sedili dietro con la mia amaca e la cintura di sicurezza che si attacca alla pettorina. A me piace fare i viaggi in auto e annusare l'aria fresca fuori dal finestrino, che riempo inevitabilmente di timbri col mio nasone umido :)
Mi piace molto anche spargere i peli BIANCHI per tutta la macchina NERA e creare quel delizioso e soffice vortice che ingloba tutto e tutti quando si abbassano i finestrini, aaaaaah che bello viaggiare!


Sono andato ad Antey Saint André in valle d'Aosta per il Trash Party 7 organizzato dai Vintage Wheels, nell'area verde in mezzo al verde dove c'è il salone polivalente.
La location è molto bella, in mezzo ai prati con un fiumiciattolo che taglia la vallata e in fondo si intravede il Cervino tra le altre montagne, questa volta ha fatto sempre bel tempo!


Mi sono divertito perché c'erano tanti amici vestiti tutti strani visto il tema della festa e poi ho rivisto il mio amico del mare Sampei! Ci eravamo conosciuti in Corsica l'estate scorsa, ricordate? Se non ricordate cliccate qui per leggere l'avventura


Ho soggiornato presso l'affittacamere Miravalle (recensione su TripAdvisor), dove sono stati molto carini e mi hanno fatto trovare in camera un cuscino e una ciotola.

Tornerò di sicuro in questo bel posto per altre gite all'aria aperta :)


venerdì 8 aprile 2016

Un nuovo ritratto cubista

Picasso è un nome importante da portare.
Mi hanno chiamato così per la spiccata sensibilità artistica del mio branco e perché ho il muso nettamente mezzo bianco e mezzo nero che ricorda un quadro cubista, quindi quale miglior pittore poteva imprestarmi il suo nome se non lo spagnolo Pablo Picasso!
Penso che tutti lo conoscano, dai grandi ai piccini soprattutto perché quando sentono come mi chiamo le reazioni sono più o meno sempre le stesse:
"Che nome importante"
"Wow!"
"Non poteva che chiamarsi così"
"Hey mamma mamma! Si chiama come il pittore che abbiamo imparato a scuola!"

e allora la mia Elena Mirandola mi ha fatto un ritratto cubista, eccolo qui









venerdì 25 marzo 2016

sabato 9 gennaio 2016

V.I.P. Very Important Picasso sul giornale

V.I.P. Very Important Picasso sul giornale La Sentinella del Canavese con Elena Mirandola e Fabio Curti del Volks'n'roll e la mia prima casa: il Rifugio Baratieri


Ecco tutto l'articolo:


Il cane Picasso è una star sul blog di Elena 

Grandi amicizie/7. La proprietaria è un’illustratrice che con il suo amico ha un grande obiettivo: «Scatenare il buon umore»


IVREA. Elena Mirandola è una giovane illustratrice professionista di Ivrea nonchè una valente pittrice i cui quadri riescono invariabilmente a mettere tutti di buon umore. Una positività che Elena applica alla propria quotidianità dove tutte le piccole cose si svelano nella loro spesso ignorata grandezza. E dove tutto assume il sapore dell’avventura. Come la storia di Picasso, il suo cane, al quale l'artista ha, tra l’altro, dedicato un blog dove scrive tutte le imprese, belle e brutte, del terzetto inseparabile composto da lei, dal fidanzato Fabio Curti e dall’amico a quattro zampe. Racconta Elena: «Macchia, questo il suo nome originario, era un randagio della provincia di Salerno, abituato a vagare liberamente, fin da cucciolo. Portato al nord, fu ospite del Rifugio Baratieri, in provincia di Bergamo, un luogo immerso nel verde creato grazie all'eredità di due sorelle contesse. Lì ebbe inizio la nostra avventura comune, iniziata con un colpo di fulmine, come tutte le grandi storie d'amore». 
Quando Picasso arrivò nella sua nuova casa aveva circa 9 mesi: era il 14 settembre 2012, compleanno di Fabio, e il suo arrivo sarebbe stata una sorpresa per coronare la loro convivenza agli albori. «All'inizio Picasso era molto spaventato, -ricorda - forse perché aveva vissuto brutte situazioni con gli essere umani, e se ne stava nell'angolo più remoto del giardino. Ci sono voluti tanto impegno, pazienza e, soprattutto, amore prima di sconfiggere le sue ansie, ma ora Picasso è sempre allegro, da solo e con gli altri, a casa e fuori, in viaggio sulla nave o sul furgone Volkswagen d'epoca con cui spesso tutti e tre andiamo in vacanza. Picasso c'è quando lavoro nel mio atelier o allestisco una mostra, quando usciamo con gli amici o facciamo il bagno al lago, quando siamo in gita o durante il Volks'n'roll, il raduno di maggiolini e furgoni vintage in Val d'Aosta, che Fabio organizza con i suoi amici. Picasso c'è sempre e ogni loro avventura è raccontata su leavventuredipicasso.blogspot.it». Non sono mancate le brutte avventure: «Un giorno di primavera in cui l’avevo portato a correre nei prati di Pavone e stava correndo e saltando nell’erba alta pronta al primo taglio, fu all’improvviso investito da un’ auto. Una forte botta, uno spavento enorme e, per lo shock, una fuga velocissima per i campi. Lo chiamavo disperata e in lacrime e lui non si fermava. Divisi per la prima volta. Picasso forse si era fermato, non sapeva dove si trovava, magari era intontito, spaventato e cominciava a calare l'adrenalina e a salire il dolore, quello fisico e quello della lontananza da casa. Tutti lo cercavano, gli amici, i vicini e persino gli sconosciuti che avevano preso a cuore la cosa. Venne sera e fu una nottata terribile. All’alba riprendemmo le ricerche, venne un temporale forte e tornammo a casa sconsolati. Saltò la luce, Fabio uscì per riattaccarla e lo trovò lì fuori: Picasso era tornato! Sanguinante, disidratato, sporco, bagnato ma aveva trovato la via giusta, la via di casa». Sono trascorsi 8 mesi da quel brutto giorno, Picasso è stato operato e curato con tutto l'amore possibile, insegnando a Elena e Fabio la pazienza, la sopportazione, la determinazione e quanto sia importante stare uniti, soprattutto nei momenti brutti. «Ora sta meglio, -conclude Elena- non si è ancora ripreso al 100% e forse non lo farà mai più, ma sicuramente lo si vedrà nuovamente passeggiare in centro o correre in montagna o tuffarsi in un corso d'acqua nei dintorni di Ivrea. Sempre con noi, i suoi amici». Picasso ha anche una pagina Facebook, www.facebook.com/leavventuredipicasso, mentre il sito dell'artista Elena Mirandola è www.elenamirandola.com
Franco Farnè